Le Isole di Hans Paule in mostra a Villa Lysis

 

“Le Isole di Hans Paule”: a Capri una mostra/retrospettiva, a cura dell’Associazione culturale Ápeiron, dedicata all’artista austriaco all’interno della Villa-museo, un tempo dimora del Conte Fersen. Definito da Edwin Cerio, il “Pictor spelaeus” (ossia pittore cavernicolo),  Hans Paule che a inizi del secolo scorso raggiunse a Capri il suo maestro, il tedesco K. W. Diefenbach, vedeva l’isola come un luogo primordiale, una terra arcadica dove era ancora possibile vivere a stretto contatto con la natura. Disegnò incessantemente il mare, le rocce, le nuvole, attraverso tratti energici di grande potenza chiaroscurale ed intensa forza espressiva, alla ricerca di un ritorno alle origini e alla purezza.

Occhialini tondi, barba fulva, camicia a quadri e sandali francescani, le sue abitudini poco mondane non gli impedirono di frequentare quella società gaudente e cosmopolita, che riuniva aristocratici e scrittori che soggiornavano a Capri nei primi decenni del Novecento.  Paule ebbe modo di conoscere i personaggi più in vista dell’epoca, come la marchesa Casati, Fortunato Depero ed il conte Fersen. Finchè, nel 1915,  fu confinato dal Governo italiano in Sardegna e costretto ad abbandonare Capri per circa dieci anni. Nelle contrade della Barbagia, l’artista fu particolarmente colpito dal mondo dai pastori e dalle donne con i loro caratteristici costumi. Nel 1924 Paule torna a Capri, nella piccola patria ritrovata incontrò altri personaggi di spicco come Alberto Moravia, Curzio Malaparte  ed i pittori Carlo Perindani, Enrico Prampolini, Raffaele Castello ed Otto Sohn-Rethel. Negli anni Quaranta Paule fu legato da un profondo legame culturale con Letizia Cerio, frequentava i centri di aggregazione di quella elite che si ritrovava sull’Isola. Negli ultimi anni l’artista trascorse gran parte del suo tempo in compagnia del violinista Paolo Falco, suo grande amico, presso lo storico Hotel La Reginella, frequentato da scrittori, poeti, pittori, musicisti e definito come l’ultimo rifugio degli artisti.

La mostra nasce grazie alla volontà di Paolo Falco, nipote del violinista, ed oggi proprietario di una vasta collezione di dipinti realizzati da Paule, donati a suo nonno. Ritrattistica, donne, paesaggi, opere appartenenti agli anni in cui Paule visse ammaliato dal fascino di Capri e della Sardegna. Le opere descrivono il periodo più fecondo della produzione dell’artista attraverso la xilografia: scorci di case, profili di scogli, templi, donne sarde, autoritratti, e paesaggi, immagini di una realtà sospesa in un tempo lontano, quando Capri non era ancora il ritrovo mondano del jet-set internazionale. Il corpus della collezione in esposizione include un totale di 13 opere tra xilografie e dipinti su tavola. “Le isole di Hans Paule” inaugura oggi e restarà in esposizione fino a fine anno nella sala adiacente alla fumeria cinese, anche detta stanza dell’oppio. In occasione dell’opening, saranno proiettate anche delle immagini ricavate da alcuni taccuini inediti dello stesso Hans Paule, realizzate dall’artista come studi preparatori durante i suoi alterni soggiorni fra gli anni ‘30 e ‘40 tra Capri, Napoli e la Costiera amalfitana, provenienti dalla collezione privata Lucertola Blu.

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